Pizze a lievitazione naturale e grani antichi


Il segreto di una buona pizza sta nel felice connubio tra la lievitazione naturale e l’utilizzo di farine di grani nobili. Le pizze del ristorante Il Mirto e la Rosa osservano scrupolosamente queste condizioni, infatti utilizziamo antiche cultivar di grano siciliano per le nostre farine: la semintegrale farina di Timilia o Tumminia, utilizzata per il famoso pane nero di Castelvetrano, e la farina Perciasacchi, chiamata così per i chicchi appuntiti che bucavano i sacchi di Juta in cui erano contenuti.

Caratteristiche della farina Perciasacchi, anche detta Kamut siciliano, sono la doppia molitura a cilindri, bassi livelli di micotossine e un glutine che risulta meno tossico per l’organismo umano, pur non essendo adatto ai soggetti intolleranti e celiaci. Ulteriore vantaggio dei grani antichi siciliani sta nel fatto che sono prodotti a pochi chilometri dai luoghi di consumo, e non corrono il rischio di sviluppare le muffe legate ai lunghi stivaggi in nave. Inoltre, l’impasto della pizza lievita con l’utilizzo del crescente, l’antico lievito della panificazione casalinga. E in ultimo i tempi di maturazione: il nostro impasto a lievitazione naturale riposa a temperatura controllata per almeno 100 ore, favorendo la completa eliminazione dei gas prodotti nel processo di lievitazione, e rendendo il prodotto altamente digeribile.

Potete trovare il menù delle nostre pizze cliccando sul seguente link:
https://ilmirtoelarosa.com/menu/